ETICLab Nasce il laboratorio sperimentale che diffonde la cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa
Il 14 luglio 2010 e stata ufficialmente costituita l’Associazione EticLab, il laboratorio sperimentale che diffonde sul territorio ligure la cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa attraverso la sperimentazione e condivisione di buone pratiche, la promozione del dialogo tra imprese e tra istituzioni e imprese. Tra i soci fondatori le otto aziende che da ormai due anni animano l’iniziativa (Consorzio Agorà, Gecofin, Gruppo IB, Macchine Edili Repetto, Mixura, pbcom, Progetti e Costruzioni e Saponificio Gianasso) alle quali si sono aggiunti altri importanti partner quali Confindustria Genova, Confcooperative Liguria, Ucid Liguria, Capitalimpresa, Chiappe Revello, Costa Edutainment, Villa Montallegro e MadiVentura. L’obiettivo dei fondatori è di arrivare a 50 associati entro la fine del 2010.
Lo Statuto dell’Associazione prevede diversi organi tra cui i tre più importanti sono:
L’Assemblea Generale, che è formata da tutti gli associati, il Comitato di Indirizzo, che ha funzioni progettuali ed ha il compito di esprimere pareri vincolanti inerenti alla attività scientifica e di ricerca dell’Associazione ed il Comitato di Gestione, che riveste un ruolo di carattere operativo, volto a dare piena attuazione ai progetti elaborati dal Comitato di Indirizzo, nel rispetto delle finalità proprie della Associazione.
Presidente del Comitato di Indirizzo è stata nominata Isabella Cristina (Mixura) e Presidente del Comitato di Gestione Nicoletta Viziano (Progetti e Costruzioni)
Valutare nella crisi Congresso dell'Associazione Italiana Valutatori
Si è svolto a Pisa il Congresso Annuale dell’Associazione Italiana Valutatori (AIV), centrato sul tema “Valutare nella crisi. Idee, esperienze, problemi”. Mixura, che conta fra le sue persone due soci dell’AIV, ha seguito l’evento ed in particolar modo è intervenuta nella sessione tematica “Le tecniche di valutazione basate su gruppi, con specifica preferenza per quelle che producono risultati formalizzati”, presentando una relazione accolta dal comitato scientifico fra i quattro lavori da discutere all’interno della sessione. Fra gli altri relatori, valutatori professionisti provenienti dall’università Bocconi e da società private. La relazione ha riguardato lo specifico utilizzo di una particolare tecnica di valutazione che si avvale di un gruppo di esperti dell’oggetto che si vuole valutare, per farne emergere le caratteristiche principali, in riferimento a come esse possono essere descritte e ordinate in base a priorità ed importanza. Tale tecnica, definita Scala delle Priorità Obbligate (SPO), permette, attraverso un percorso di analisi, discussione e confronto, di produrre una mappa in cui le qualità peculiari di un oggetto, quale un servizio, un progetto o un prodotto, sono ordinate e messe in relazione in base a diverse dimensioni di valutazione, come ad esempio efficacia ed efficienza. Mixura ha testato tale tecnica per la valutazione di alcune strutture che offrono assistenza ad anziani con patologie visive, per definire gli aspetti specifici in cui si declina questo servizio e misurarne i risultati. L’esperienza vissuta durante il Congresso conferma la volontà e la capacità di Mixura di essere orientata verso la sperimentazione, senza perdere di vista la forte radice metodologica e la cultura della conoscenza come punto di partenza del saper fare: dal dato alla sua interpretazione.
La Rete Responsabile Convegno sui Percorsi verso la Responsabilità sociale d'Impresa
Il 25 marzo 2010 si è tenuto, presso la Sala delle Lauree della Facoltà di Economia dell’Università di Genova, il lancio ufficiale dell’iniziativa “La Rete Responsabile – Percorsi verso la responsabilità sociale d’impresa”promossa da Legacoop Liguria e Facoltà di Economia dell’Ateneo Genovese.
Il convegno è stato introdotto dal Presidente di Legacoop Liguria e dal Preside della Facoltà di Economia e ha visto, tra gli altri, la partecipazione di Regione Liguria, CLP,Commissione Cultura Confindustria,Agenzia delle Onlus, Mediacoop.
Nella terza sessione, moderata dal direttore de “Il Secolo XIX”, Isabella Cristina (Mixura) ha parlato dell’esperienza di Eticlab, il laboratorio sperimentale che, dal 2007, si propone di diffondere sul territorio ligure la cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa attraverso la sperimentazione e condivisione di buone pratiche, la promozione del dialogo tra imprese e tra istituzioni e imprese (www.eticlab.org).
Nel convegno sono stati inoltre trattati i principali strumenti della responsabilità sociale di impresa, che Mixura offre tra i suoi servizi, come il bilancio di sostenibilità, il codice etico, il coinvolgimento degli stakeholder, l’adesione alle linee guida Iso 26001 ancora in bozza, la certificazione Sa 8000 e Iso 14001 nonché l’adeguamento delle organizzazioni per il pieno rispetto del decreto legislativo 231 del 2001.
La Gestione dell'Energia La Norma UNI CEI EN 16001
Sviluppata dalla Task Force CEN/CENELEC TF 189, sotto il coordinamento del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), questa norma, pubblicata a luglio 2009, rientra nel più grande progetto di facilitare il perseguimento degli obiettivi della Direttiva Europea 2006/32/CErelativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici.
La UNI CEI EN 16001 "Energy management systems - Requirements with guidance for use” va a completare così il pacchetto normativo per la realizzazione di un sistema di gestione integrato aziendale che guarda alla qualità (UNI EN ISO 9001), all'ambiente (UNI EN ISO 14001), alla sicurezza (OHSAS 18001), alla responsabilità sociale (UNI EN ISO 26001) e ora anche alla gestione energetica.
Dato l'assoluto rilievo della norma e l'importanza crescente che si prevede assumerà nel corso dei prossimi anni, Mixura ha da poco attivato un focus team di esperti sul tema, con l'obiettivo di approfondire i contenuti della UNI CEI EN 16001, esplorare i possibili ambiti di applicazione e progettare implementazioni innovative per le diverse tipologie di organizzazioni che vorranno adottare lo standard.
Il risultato di questo studio sarà un documento di Linee Guida, rivolto alle imprese, a supporto del percorso per la realizzazione di un sistema di gestione dell'energia, indipendente o integrato a sistemi già esistenti.
Come nel caso della omologa norma ambientale (UNI EN ISO 14001), la UNI CEI EN 16001 non stabilisce requisiti di prestazione energetica, bensì fornisce gli elementi per poter attuare un sistema di gestione dell’energia e orientare le organizzazioni al miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche: un miglioramento che si traduce in un uso più efficiente e più sostenibile dell’energia, attraverso la definizione di specifici obiettivi e programmi di miglioramento energetici, la regolamentazione legislativa aziendale e la realizzazione di un cruscotto energetico per il monitoraggio costante degli aspetti collegati.
I vantaggi sono indiscutibili. Ne sono un esempio le aziende di paesi quali Svezia, Olanda e Irlanda, che già da anni adottano il sistema di gestione dell'energia e che costantemente ottengono risultati positivi su due aspetti inscindibili: la tutela ambientale e il risparmio economico.
Presentazione della ISO 26000 Corso di formazione sulla Responsabilità d'Impresa
Il 18 febbraio 2010 gli enti di normazione membri dell’Iso hanno approvato il draft emesso a settembre scorso dal gruppo di lavoro che ha curato la redazione della Iso 26000.Quello appena compiuto è un importante passaggio che porterà alla pubblicazione della linea guida ISO 26000 entro la fine dell’anno.Insieme ai docenti della CSR Unit dell’Università Bocconi di Milano, Mixura presenterà la Iso 26000 il 5 marzo prossimo nell’ambito del corso di formazione “La Responsabilità Sociale di Impresa, nuova leva di sviluppo per le imprese” organizzato su iniziativa del network genovese Eticlab (www.eticlab.org) presso la Camera di Commercio di Genova.
Iso 26000 è linea guida sia sui principi fondamentali della responsabilità sociale, sia su come integrare un comportamento socialmente responsabile nelle strategie, nei sistemi, nelle pratiche e nei processi di un’organizzazione, mettendo in evidenza l’importanza dei risultati e dei miglioramenti nella performance di un’organizzazione nel campo della responsabilità sociale.
La responsabilità sociale è definita in Iso 26000 come “la responsabilità da parte di un’organizzazione nei confronti delle conseguenze delle proprie decisioni e attività sulla società e sull’ambiente, attraverso un comportamento etico e trasparente".
La Iso 26000 si pone i seguenti obiettivi:
- Aiutare le organizzazioni che intendono essere socialmente responsabili
- Aumentare la diffusione del tema della responsabilità sociale fra le organizzazioni in tutto il mondo
- Fornire delle linee guida sull’attuazione della responsabilità sociale e sull’identificazione e il coinvolgimento delle parti interessate
- Accrescere la fiducia nelle organizzazioni da parte dei clienti e delle altre parti interessate
- Promuovere una terminologia comune nel campo della responsabilità sociale
Il gruppo di lavoro composto dalle sei categorie di stakeholders (associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, governi, associazioni dei consumatori, organizzazioni non governative, ricercatori universitari e consulenti nel campo della responsabilità sociale) ha lavorato dal 2005 ad oggi con la inusuale formula del consenso ritendendo quindi determinante l’approvazione all’unanimità delle modifiche al testo da parte di tutti gli stakeholders coinvolti.
Mixura si Certifica ISO 9001 Mixura ottiene la Certificazione UNI EN ISO 9001:2008
Mixura ha ottenuto da TUV Italia la Certificazione ISO 9001 quale riconoscimento dell'impegno profuso efficacemente nello sviluppo ed implementazione di un innovativo Sistema di Gestione per la Qualità.
L’ottenimento della Certificazione ha avuto lo scopo di offrire un ulteriore contributo in termini di affidabilità nell’orientamento al risultato migliore per il Cliente e nella qualità della realizzazione degli interventi sviluppati con obiettività, indipendenza, competenza ed integrità professionale.
Il campo di applicazione sul quale TUV ha effettuato il proprio audit è stato esteso a tutte le attività di Mixura e in particolare:
Progettazione ed Erogazione di servizi di Consulenza di Direzione e Organizzazione:
- Sistemi di Gestione per la Qualità, l’Ambiente, la Sicurezza e la Responsabilità d’Impresa;
- Selezione, Gestione, Valutazione e Sviluppo delle Persone nelle Organizzazioni;
- Ricerca socio-economica in ambito organizzativo e territoriale;
- Comunicazione d’Impresa;
- Marketing territoriale e politico;
- Attività Formative correlate;
- Commercializzazione di Tecnologie informatiche di supporto.
Mixura in MetroRoma spa Mixura vince la gara per la fornitura del sistema di BPM
MIXURA porta competenze e tecnologie in Metropolitana di Roma spa vincendo la gara per la fornitura ed implementazione di un sistema informativo per il governo dei processi aziendali e monitoraggio dei rischi
Il Risk Management, nel settore dei trasporti in Italia, è una realtà ancora poco conosciuta e soprattutto poco praticata, in contrasto con la realtà di molti paesi nei quali questa “tecnica di gestione degli eventi avversi” è di fatto nota ed applicata da molti anni.
Il Risk Management rappresenta storicamente l’evoluzione dell’Insurance Management e nasce dall’idea che non ci si possa occupare del rapporto con il mondo assicurativo a copertura degli eventi dannosi, senza una opportuna conoscenza e controllo delle attività di prevenzione e protezione aziendale. Traslando questi concetti agli eventi dannosi di qualsivoglia natura cui è soggetta un’impresa, diviene fondamentale identificare e gestire un processo di difesa attiva intesa come prevenzione e protezione ed un processo di difesa passiva intesa come aspetto residuale del rischio coperto dal rapporto assicurativo.
Metropolitana di Roma, dopo aver costituito una Direzione dedicata alla Tutela, Vigilanza e Sicurezza e aver mappato le macrocategorie del rischio per ogni settore organizzativo dell’impresa, ha assegnato, tramite gara, il mandato a Mixura per la fornitura, installazione e configurazione di un sistema di Business Process Management in grado di garantire la massima conoscenza possibile per la gestione del rischio connesso con i processi produttivi aziendali. Il sistema sarà sviluppato con tecnologia Openwork e fa parte di un ampio progetto societario volto all’introduzione in Met.Ro spa di strutturate politiche di Gestione del Rischio ed implementazione di un sistema di controllo integrato di Risk Management a livello Corporate.
L'Ufficio intelligente Spazi, tecnologie e Identità Organizzativa
Mixura nasce con un’idea precisa di rapporto tra innovazione organizzativa, tecnologia e logistica dell’ufficio: il “modo” in cui gli spazi e le tecnologie sonoscelti e organizzati non è fattore “neutro” o ininfluente rispetto all’identità organizzativa di Mixura, ma, al contrario, ne rappresenta uno dei punti centrali.
I mobili, le luci, gli strumenti di lavoro esprimono una visione precisa di organizzazione del lavoro: Mixura rappresenta se stessa, i valori che vuole esprimere anche nel modo in cui ha organizzato l’ufficio.
L’ufficio è uno spazio pensato e creato per favorire il lavoro di team, la condivisionee patrimonializzazione della conoscenza ,il benessere personale.
Mixura ha realizzato un ufficio “Intelligente”, in una visione dinamica, in grado di far interagire i diversi fattori che compongono l’essenza dell’ufficio: l’architettura, le tecnologie e l’uomo (includendo sotto questa voce anche l’organizzazione aziendale).
La sperimentazione di processi e tecnologie innovative è stata orientata alla “delocalizzazione” rispetto a uno spazio fisico prefissato e dedicato, a tempi e modalità organizzative che richiedono arredi dedicati all’attività individuale e collettiva, per riunioni e mini-meeting e poi ancora al lavoro nomade, domestico e via discorrendo; flessibilità, adattabilità, mobilità spazio-temporale, ma anche talvolta, molto meno, silenzio, concentrazione, privacy, sono le parole d’ordine per le persone, il lavoro, gli ambienti e gli arredi.
Questa moderna organizzazione del lavoro, che comprende il lavoro per progetti, gruppi per l’elaborazione di soluzioni o sistemi di networking, ha implicato una ridefinizione da parte di Mixura del “proprio centro”, sostituendo le tradizionali scrivanie con grandi tavoli che fungono da isole operative che si adattano alla flessibilità e alle esigenze delle persone. Nell’ambito della “rivoluzione comunicativa” il lavoro del singolo perde sempre più importanza a favore della squadra e il grande tavolo rappresenta allora, non solo un centro di comunicazione, ma anche il “luogo della lealtà”.
Mixura ha inoltre ricercato un ambiente straordinario, luminoso, vivace e leggero, con una forte carica emotiva. I concetti adottati per il layout non derivano solo da scelte estetiche, ma hanno un significato simbolico ed esprimono con estrema chiarezza l’innovazione nell’organizzazione aziendale e il cambiamento delle modalità di lavoro.
La realizzazione della nuova sede è avvenuta contestualmente al compimento di un importante percorso di evoluzione dell’organizzazione che ha il proprio perno sulla “persona responsabile” che vive all’interno dei flussi, accanto alla propria squadra di collaboratori. Uno scenario dove alla fine si costruisce, in modo comunque variabile, una personale relazione con l’attività e il suo contesto; dove il contenuto del fare e il suo intorno fisico e spaziale (non più risolto unicamente in termini di efficienza, economia, ergonomia, funzionalità e così via) possono contribuire in modo decisivo a un soddisfacente risultato.
Il Sole24ORE Articolo tratto da il Sole24ORE del 25 febbraio 2009
Si chiama Mixura e ha compiuto da poco un anno, ma affonda le sue radici nell'esperienza di tre consulenti direzionali con 15 anni di pratica e di un socio istituzionale e partner finanziario come Capitalimpresa. La società, finalizzata a disegnare percorsi di sviluppo sostenibile, si propone di rileggere le competenze e i modelli economici tradizionali secondo nuove logiche, che pongano in equilibrio gli aspetti economici, sociali e ambientali che emergono dal sistema di relazioni di cui l'impresa fa parte. La giovane realtà genovese, attiva su scala nazionale, nasce dalla visione di un gruppo di professionisti di diversa specializzazione (ricerca sociale, risorse umane, organizzazione aziendale) che dopo oltre dieci anni di lavoro in comune hanno individuato come strategico un nuovo ruolo nel supportare le imprese. «Avevamo a disposizione un bagaglio di metodologie e strumenti di lavoro affidabili e consolidati, che andavano però riorientati e focalizzati su una dimensione valoriale », spiega Daniela Congiu, 50 anni, presidente e fondatrice di Mixura insieme a Marco Bressani, 41 anni, e Isabella Cristina, 40. «Ad esempio, il confronto tradizionale delle imprese con i propri clienti diventa, nell'ottica della sostenibilità, un percorso di ascolto e risposta con i diversi stakeholder ».Mercato di riferimento, territorio, organizzazione interna, azionisti, istituzioni, sistema del credito diventano interlocutori attivi ai quali l'impresa deve rispondere tenendo conto dei diversi interessi espressi. «Mixura promuove un approccio olistico allo sviluppo dell'impresa – sottolinea l'ad Marco Bressani –. Il nostro metodo si fonda sulla capacità di indagare l'impresa in termini di cultura e scenari di sviluppo, per poi guidarla nella definizione delle strategie, degli obiettivi e delle azioni».Sono una trentina i clienti di Mixura, alcuni di questi ereditati da precedenti progetti di consulenza che ora definiscono ancor più il loro profilo secondo le linee della sostenibilità. Tra queste, l'Azienda perugina della mobilità ( vincitrice del Sodalitas social award 2008), che gestisce un sistema integrato di certificazioni: di qualità (Iso 9001), ambientale (Iso 14000) e sociale (Sa 8000). Secondo Gabriella Bianconi, responsabile comunicazione qualità e risorse umane di Apm, «Lo sviluppo sostenibile è un'opportunità di miglioramento continuo per l'impresa se fondato su una reale cultura dell'ascolto a ogni livello dell'organizzazione e se conduce all'innovazione: le certificazioni non devono ridursi a una scelta di comunicazione commerciale» Pbcom, agenzia di comunicazione genovese che ha affidato a Mixura la certificazione del sistema di gestione ambientale, non ha dubbi sul valore creato per l’impresa anche da strumenti di Corporate Social Responsability: “lo scambio di informazione e la collaborazione tra gli addetti è uno strumento competitivo e di differenziazione, soprattutto per un’agenzia di comunicazione” conferma Marina Casalegno “In Pbcom organizziamo una serie di incontri mensili con tutti gli addetti, durante i quali sono diffuse e condivise le notizie della vita aziendale, con la realizzazione di un vero e proprio telegiornale di agenzia a cui possono partecipare, in veste di cronisti, tutti i dipendenti”. Tra i progetti di Mixura, anche la costruzione di un network di piccole e medie imprese orientate alla sostenibilità per conto della camera di commercio di Genova e il supporto tecnico al Laboratorio regionale ligure sulla responsabilità sociale di impresa, coordinato da Unioncamere Liguria con la partecipazione delle Associazioni datoriali.
La Gestione dell'Informazione Il Protocollo informatico all'interno dell'organizzazione
APM spa, Azienda di trasporto pubblico locale di Perugia, gestisce un sistema di mobilità che integra autobus, scale mobili, ascensori, motonavi e un innovativo sistema di metropolitana di superficie, il Minimetro.
Mixura ha implementato con successo in APM un innovativo sistema di protocollazione informatica che risponde:
- all'esigenza aziendale di organizzare la "conoscenza" che risiede nella dimensione documentale
- alla volontà di definire e condividere le responsabilità legate al processo di gestione dell'informazione e della decisione
- all'impegno di perseguire la logica della qualità che favorisce gli aspetti della trasparenza e del controllo
- e non ultimo alla volontà di limitare e rendere sostenibili i consumi di carta.
La tecnologia prescelta, openwork® , ha permesso di dare vita ad un sistema taylor made in grado di soddisfare le esigenze dei diversi stakeholder aziendali coinvolti.
openwork® è la risposta a un fabbisogno sempre più pressante: rappresentare l'organizzazione, i documenti e i processi aziendali semplicemente disegnandoli, per poterli così studiare, ottimizzare e condividere al proprio interno (BPM Model), con la possibilità di ottenere, direttamente da tale disegno, applicazioni software web-based per l'esecuzione operativa dei processi e la gestione dei documenti, esattamente come rappresentati (BPM Execute). Un singolo approccio che avvicina allo zero le attività di natura strettamente tecnologica con complessità prive di valore aggiunto per il business.
L'Occhio della mente Il percorso di ricerca presentato al Convegno L'Occhio della Mente
Mixura ha presentato gli esiti del percorso di ricerca “Occhio all’età” realizzato per conto della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro ciechi al Convegno nazionale organizzato dall’Istituto Chiossone di Genova "L’occhio della Mente".
La Federazione ha individuato nell’anziano disabile visivo un soggetto debole al quale prestare particolare attenzione in ragione da un lato del bisogno sociale sempre più consistente che è presente nelle nostre città, e dall’altro dalla scarsa attenzione ad oggi mostrata dai diversi attori responsabili a questa categoria di utenza.
Il percorso si è concentrato in primis su una ricognizione delle attività svolte dagli Istituti, delle caratteristiche organizzative e delle specificità per poi individuare il processo core degli Istituti (la cura dell’anziano disabile visivo) e definirne, seconda la metodologia dell’analisi di processo, i confini, lo sviluppo, i punti critici, le opportunità e le professionalità necessarie.
La ricerca ha presentato gli esiti del percorso sviluppato con sette Istituti della Federazione focalizzata sui seguenti temi:
- Quadro dei cambiamenti in atto nei bisogni dell’utenza anziana disabile visiva
- Analisi delle normative che regolano i servizi per anziani disabili visivi nelle diverse regioni
- Analisi delle strutture organizzative e delle esperienze degli Istituti.
- Mappatura del sistema dei servizi erogati dai diversi Istituti
- Quantificazione degli assistiti degli Istituti in base alla tipologia di riferimento e alle diverse patologie presenti
- Le buone prassi esistenti
- Le caratteristiche ottimali del servizio di assistenza residenziale per la cura dell’ospite anziano con patologia visiva
- Un tavolo di confronto permanente all’interno della Federazione
- Le indicazioni per la costruzione delle Linee guida per gli anziani divenuti disabili visivi.